Il robot Da Vinci, piattaforma per la chirurgia mininvasiva evoluta, è divenuto operativo presso l’ospedale di Portogruaro. In questo articolo vi presentiamo i dettagli tecnologici dell’investimento e, grazie al dott. Bramezza, direttore generale della Ulss4, discuteremo di quanto questo si traduca in un vantaggio strutturale per tutta l’utenza della regione.

Definirlo un salto di qualità epocale credo non sia una esagerazione perché oggi posso presentare, con orgoglio, la più evoluta tecnologia al mondo per la chirurgia mininvasiva che fra poco vedrete in azione. Con questo robot l’Ulss4 pu. vantare una chirurgia di altissimo livello, equiparabile a quella degli ospedali Hub del Veneto. L’investimento economico è importante, 9,8 milioni di euro in 4 anni, ma sarà ampiamente compensato dal migliore servizio fornito all’utenza. I nostri chirurghi offriranno un servizio qualitativamente ancora più elevato e proprio per questo motivo li avviso sin d’ora che dovranno compiere un ulteriore sforzo per soddisfare l’aumento dell’attività chirurgica che sarà determinata da questa straordinaria tecnologia. L’ospedale di Portogruaro da oggi è un polo chirurgico all’avanguardia”. A dirlo è il direttore generale dell’Ulss4, Carlo Bramezza, nel giorno di presentazione del nuovo robot chirurgico Da Vinci all’ospedale di Portogruaro (avvenuta qualche mese fa, ndr), il quale rappresenta di fatto la consacrazione di un polo chirurgico che da tempo “macina” grandi numeri sia sul fronte quantitativo che qualitativo delle prestazioni chirurgiche erogate, diventando sempre più un punto di riferimento nel Vento Orientale e nel vicino Friuli-Venezia Giulia. “La chirurgia robotica è una nuova frontiera che il Veneto ha varcato con convinzione”, ha poi sottolineato il Governatore Zaia in una lettera inviata al dg Bramezza. “Siamo l’unica regione in Italia ad avere il robot Da Vinci in ogni ospedale Hub ed ora, dopo averlo fatto

Carlo Bramezza

Confronta gli annunci

Confrontare
Carlo Bramezza
  • Carlo Bramezza